17.1.03

Il ponte sullo stretto di Messina
In Italia c'è bisogno di costruire, di grandi opere.
La società che si occupa del ponte sullo Stretto ha presentato un progetto rivisto e corretto. Il governo gongola e dice che 'Risparmieremo 200 milioni di Euro rispetto al progetto precedente'. Bene, che bravi. E come aranno fatto?
Semplice. Hanno segato le torri portanti abbassando il ponte di 11 metri.
Adesso berlusconi sta ricaldolando il PIL. Lo fa con nuovi indicatori, così sembra che siamo più ricchi. lo fece anche Craxi, venne fuori che avevamo guadagnato il 12% in più (genio) di quanto si pensava, l'Italia scavalcò nella classifica dei paesi più industrializzati l'Inghilterra della Tatcher, che disse 'I soliti italiani, capaci solo di truccare i numeri'.
Tram
La premessa è questa; a Milano da quanto tempo esistono i Tram? La gente - il popolo del luogo e gli introdotti come me - quanto tempo avrà avuto per imparare a gestire civilmente l'uso di questo mezzo? Eppure, ancora, si può assistere a questi episodi:
- una signora X dice ad un signore Y, alto circa un metro e molto in difficoltà nella calca (verso una porta d'uscita); 'Deve scendere?'
Mi immagino allora il poveretto rispondere; 'No, mi diverto a grufolare sul pavimento del tram, e amo la gente che si accalca in un metro quadro avendone a disposizione molti di più. Trovo che facciamo gruppo, comportandoci così'
- fermo di fronte alla porta, sono pronto a scendere, mancano pochi metri ad una fermata. A 4,7 millimetri da me una signora, mentre cerca di introdurre la sua fottuta borsetta decorata in ottone nel mio rene sinistro, mi chiede; 'Lei scende, alla prossima?'. Io? Io scendere? No, signora, sinceramente sto prendendo le misure di queste porte a soffietto per costruirne una riproduzione perfetta e installarla nella mia stanza, a casa.
- appena salito, vengo travolto da un signore che )a non chiede se può passare e b) assume un comportamento del tutto sconsiderato, dato il rispetto minimo che si dovrebbe a chi utilizza lo stesso mezzo pubblico. Mi permetto di chiedergli '..ma lei, dov'è che deve andare?'. Questo signore, sulla cinquantina e munito di tutta la sua autorità di matusa che può qualunque cosa nei confronti di un rappresentante della generazione successiva, si gira minaccioso e mi guarda censorio. 'E lo devo dire a lei?'. 'No, ma può anche evitare di passare così'. Segue breve 'sgrunt sgrunt' del poveretto che, nella migliore trradizione degli scontri uomo vs uomo (come i caprioli nei documentari, quando si prendono a cornate. Solo due uomini possono capire bene l'inutilità eppure l'ebbrezza di questo tipo di duello, di fiorettate da bestie selvatiche, del tutto fini a se stesse). Dopo il terzo 'sgrunt', ecco 3,5 secondi di incertezza; sul mio volto, è scritta la frase 'Vedi, sei vecchio e pensavi di fare l'uomo maturo che può passare perchè è giusto così. Invece ci sono delle regole che devi rispettare anche tu. E te lo dico anche col sorriso. Tieni comunque conto che sono più grosso di te e, soprattutto, a quest'ora non me ne frega un cazzo a) delle brutte figure b) di tutti quelli che qui dentro non capiscono un cazzo e hanno evidente bisogno di una registrata c) di quelli più bassi, più vecchi e arroganti (che della suddetta registrata hanno ulteriore necessità). Mr. Sgrunt, il capriolo vecchio tra i due, fa una faccia che vuol dire '...Cazzo, pensavo di farcela. Invece no. Sgrunt, sgrunt, scendo....'. In realtà molto fiero della mia piccola buona/cattiva azione, mi sento un paladino della giustizia.