24.1.03

Venerdì
Verrà la primavera e l'albero dai fiori bianchi, quello spoglio, che adesso dorme ancora nel suo inverno, avrà di nuovo la sua chioma di luce. Sarà passato un anno, allora. Un anno da quel periodo, in cui già cominciavo a pensare di andarmene. Io ho voglia di andare via da qui, perchè non è sano restare. E non è sano, ormai, da tutti i punti di vista, compreso quello umano, che dovrebbe riguardare rapporti umani con gli altri esseri viventi. Qui questo aspetto non esiste. Esiste solo una socialità primaria del tutto involuta, quella per cui se il tuo vicino ti sta prendendo il pane, lo devi uccidere. Nessuna solidarietà, nessuna volontà di costruire, nessuno scambio di risorse. Ognuno per sè, e chi vince vince. Come se si vincesse chissà cosa, poi.
Oggi è morto Gianni Agnelli; potente, intelligente, fortunato. Si può ricordare per mille motivi l'uomo, l'imprenditore, il padrone. Mi fa piacere avere un piccolo ricordo, legato al suo ruolo sportivo.
Anni fa, quando Trapattoni guidava la Juventus, l'Avvocato gli chiese di scegliere un attaccante per la stagione che andava ad iniziare. Trapattoni disse 'Paolo Rossi'. L'Avvocato gli rispose che c'erano mille operai fuori dalla porta a protestare per la mancanza di lavoro, che Paolo Rossi costava troppo, e che non avrebbe avuto senso fare un'operazione del genere. 'Si scelga un altro attaccante'.

La saga degli annunci continua
Dove posso aver trovato la frase 'E' infatti lo spirito della GENTE CHE SVILUPPA GENTE che ha reso xxx così importante nel mercato' ?

- in un annuncio dei Raeliani
- in un annuncio di lavoro di foot locker
- in un annuncio dello psicologo Crepet
- sul muro del bagno di un Autogrill
- da nessuna parte; è partorita dalla mia mente geniale


23.1.03

Annunci di lavoro
Si trovano cose eccezionali:
CABINISTA AVRO RJ E 737 NG
'...La persona prescelta, dopo un graduale e consistente percorso formativo, si occuperà della manutenzione della cabina passeggeri ed in particolare nella cura dell’arredamento interno, con particolare attenzione a: sedili, tavolini, sostituzione dei tappeti cabina e delle copertine, controllo ed eventuale rimessa in efficienza delle luci lettura e cabina, controllo ed eventuale rettifica dei difetti delle cappelliere...'
'E’ gradita la capacità di comprendere semplici schemi elettrici.'

Il Corriere oggi...
...in prima pagina dice che le coppie devono 'progettare grandi acquisti' per non entrare in crisi. Così recita il titolo. L'articolo non lo leggo neppure.
Consumare, capite? Consumare per stare meglio. Magari anche un pò per non pensare troppo, che se no la testa si surriscalda.

21.1.03

Succede solo da McDonald
Io: 'E' buono il tuo panino?'
Nene: '...mh...'
Io: 'Di cosa sa?'
Nene: 'Di cane'

20.1.03

Michael Owen Bookmaker
Scopro su Corriere della Sera che il lilliputiano fenomeno del calcio inglese gioca a carte coi compagni. Giocano pesante, partite da 1000, 2000 sterline. Owen perde sempre, e si mormora che alla fine della funesta trasfera mondiale avesse staccato un assegno da 30mila sterline per un compagno di squadra. Doveva pagare un debito di gioco. E lui era pure il banco, quello che non dovrebbe perdere mai.
Leggo il giornale e intuisco che lo scandalo è proprio questo; Owen si gioca i suoi soldi a carte.
Michael Owen guadagna 10mila sterline al giorno. Perciò si è giocato tre giorni di stipendio. Michael Owen fa parte di una società calcistica che ha un valore imprecisato, probabilmente oltre mille miliardi di vecchie lire italiane. Il piccolo e funambolico campione guadagnerà per altri 10, 20 anni, cifre irripetibili per chiunque appartenga al ceto sociale medio alto in una delle tante 'democrazie moderne' del nostro mondo.
Che cosa me ne frega se si gioca i suoi soldi, guadagnati dando pedate ad un pallone...e se se li gioca anche tutti, perdendoli? Deve essere un esempio di moralità, Michael Owen? Lui? Cosa mi interessa delle sue partite a carte?

La canzone di Alex Baroni
Da qualche settimana, ascoltando la radio, ho il piacere di sentire la canzone di Alex Baroni. Come tutti sanno, Alex Baroni è morto. Ogni volta che lo sento cantare alla radio, e lo sento cantare un inedito (almeno così credo), mi sento a disagio. Io penso che non si dovrebbero sfruttare la voce e il talento artistico di un morto. Si, ma allora che fare? Non trasmettere più i film di registi e attori deceduti? Non pubblicare più i libri dei morti? Non credo sia la stessa cosa. Un libro, un film, sono prodotti culturali che sono stati creati in un dato lasso di tempo, in un luogo. Quando leggo un libro, non osservo lo scrittore (morto) mentre lo sta scrivendo, mentre si scervella per modellare una frase, o mentre ha una pausa e guarda alla finestra. E se leggo un libro postumo, leggo di pensieri lasciati per essere pubblicati. Ma quando ascolto una canzone, ascolto chi l'ha cantata nel momento in cui la cantava. Ed era in quel momento, come in tutte le altre occasioni in cui risento la canzone, che vengono fuori l'intimità e l'emozione di chi la canta, di chi l'ha scritta. Non sto ascoltando, o rivedendo, Alex Baroni ad un Festival di Sanremo, o non rivedo una sua intervista in TV nè ascolto una sua opinione rilasciata chissà quando. No, alla radio ho come l'impressione di ascoltare una canzone che qualcun altro ha scelto, per ragioni commerciali, per vendere un cd e sicuramente anche perchè è una bella canzone. E' come se fosse violato un limite emotivo, quello di chi ha voluto esprimere, in vita, parole e musica per descrivere un sentimento. Tuttavia, ora, non può più esprimerlo. Per cui non mi pare signorile commerciare su questo.
E' chiaro che quanto dico sia difficile da condividere.