Il criceto sulla ruota
L'animale corre, scende e sale, mangia e dorme, corre e si stanca. Sì, ma per cosa, per chi? Ecco, a volte (spesso) in questo periodo mi sento così. Per cosa faccio questo, per chi? Non avrei di che lamentarmi, sinceramente. Ma nessuno ha di che lamentarsi, in senso assoluto. C'è sempre qualcuno che sta peggio. Eppure, mi lamento. Perchè sono affaticato, stanco.
Mi alzo, vado al lavoro, esco dal lavoro, mangio e dormo, mi rialzo. Mi dicono (vedo in giro) che è la vita normale. Sarà, ma non è sano (non è sana una vita così, non è sano che così tanta gente lo pensi; ma del resto la stessa gente la vive e le costa molto meno dire che va bene piuttosto ch rendersi conto che non è così). Del resto bisogna lavorare, costruire, fare. Trovo che resti poco tempo per capire un pò di più e, soprattutto, per fare cose un pò più divertenti. Per vivere. Spesso, per fare questo, servirebbero molto le energie prosciugate dalla vita-idrovora, così come è concepita. Non è un caso che, appena si va in vacanza, tutto diventi improvvisamente più colorato, rilassante e divertente. Semplicemente perchè lo è. A volte sembra -anche a me stesso- di rimpiangere dei pezzi di passato; certi amici, certe giornate perse (vinte, vinte...altrochè perse) solo a ridere, gironzolare, impegnarsi in un dolce far niente; il caldo del sole estivo, rari soffi di brezza d'agosto, il caffè al bar, qualche sera vuota e qualcuna piena, 'il giro inutile', la ciclabile, la fontana 'a mano' del Maglio, dopo qualche km lanciato in bici.
Non rimpiango nulla, il fatto è che questi sono momenti divertenti, rilassanti. Esperienza, fatti, cose da fare e vedere, che ti rendono più allegro, che ti fanno stare meglio. Ed è questo che io cerco; stare meglio. Tutto qui.